maternità

Maternità: la mia versione meno romantica e più realistica

Maternità: la mia versione meno romantica e più realistica

In collaborazione con Wagz

Quella di una donna che ha scelto di aspettare il momento giusto e più consapevole della sua vita per diventare mamma. 

Quante volte ho pensato a questo momento, a questa fase della mia vita dedicata a costruire qualcosa di totalmente più grande e di indescrivibile, ma ho avuto bisogno di tempo per evolvere dentro come donna e capire realmente chi fossi prima di dare alla luce un figlio.

Sono troppo riflessiva, mia madre me lo ripete sempre, dice che dovrei lasciarmi andare di più alla vita, ma non c’è nulla da fare: prima di buttarmi in qualcosa di nuovo devo studiare e comprendere al meglio per poi potermi dare totalmente a questa nuova avventura.

Dico “dare totalmente” perché in questo sono da sempre fatta così, quando mi dedico a qualcosa lo faccio con passione, intenzione e costanza. Quindi figuriamoci se tutto questo aveva a che fare con la mia gravidanza!

Mi sono sempre sentita più figlia che madre e il mio istinto materno si è palesato solo due anni fa con la nascita della mia terza nipotina Isabella.
Prima di allora vedevo questa possibilità lontana da me e dal modo in cui io e mio marito vivevamo la nostra vita, in piena libertà di azione. Una coppia a cui piace da sempre viaggiare e condividere esperienze di vita insieme senza avere radici a casa troppo profonde che ci aspettavano.

Vi parlo di questo perché nella mia scelta consapevole di diventare madre, è stato molto importante anche il momento che il nostro rapporto stava vivendo: un momento di costruzione e di evoluzione come famiglia molto voluto e ragionato.

Insomma, stiamo scrivendo un nuovo capitolo della nostra vita e sono davvero felice di aver vissuto gli altri con serenità e libertà.

E così, lo dico sempre, al momento giusto della mia vita, cioè a 38 anni, sento di poter vivere questa esperienza in completa coscienza e volontà, senza mai essermi fatta influenzare dalla società o da chi mi diceva “fallo ora perché poi è troppo tardi”.

Bisogna imparare ad ascoltarsi e capire che i tempi giusti sono giusti solo per noi e che non possiamo adeguarci a qualcosa se non la sentiamo risuonare nella nostra anima.

Tra le mie amiche sono l’ultima a vivere questa emozione, ed è per questo che non potrò parlarvi della maternità in modo romantico come spesso si tende a fare. Viverlo in terza persona sembra piu’ semplice ma adesso, in questo stato, vi dico che è un periodo molto complesso.

Non è stato semplice soprattutto per me che, rimanendo incinta in modo naturale in soli 2 mesi, ho avuto alla settima settimana una minaccia d’aborto molto importante che mi ha portato a vivere una condizione di immobilità per 3 mesi.
Lo sapevate che una gravidanza su quattro non va a buon fine?

Ecco io non ne avevo idea, nessuno me ne aveva mai parlato se non tre giorni prima il mio ginecologo. Quindi, sono rimasta davvero scioccata dopo aver provato quella gioia infinta che si era scatenata dopo la prima visita incinta dal ginecologo in cui andava tutto perfettamente bene .

E così la vita ci ha messo subito al nostro posto, zero problemi di infertilità, ma la mia bambina era comunque appesa ad un filo e solo la vita avrebbe scelto se lasciarla andare o salvarla nel mio grembo.

Ecco è stato lì che ho capito quanto dentro di me dopo solo una settimana il mio istinto materno si era già sviluppato, così tanto da farmi rendere conto di quanto desiderassi diventare MADRE.
E finalmente, a 38 anni, mi sentivo pronta e ricca di amore da donare alla mia piccolina.

Quindi è proprio vero: dall’oscurità e dal dolore noi esseri umani abbiamo l’abilità di far nascere cose meravigliose e che grazie a questi ostacoli, possiamo provare nel profondo la vera GRATITUDINE alla vita, la vera CONSAPEVOLEZZA di noi stessi.

Mi sono trovata a meditare ancora più di prima e ho dovuto raccogliere tutte le mie forze per mandare energia positiva e creatrice al mio utero, che per metà era in via di guarigione, sono entrata in contatto con la mia essenza di donna e di madre che mai avevo conosciuto.

Quando ad una donna succede questo si sente inadeguata e inizia a crearsi tanti sensi di colpa.
Ma io sono stata fortunata grazie all’appoggio emotivo di mio marito e alla mia lucidità di donna , ho capito che la vita va oltre noi, decide per sé e che non possiamo controllarla ma solo accoglierla. Così com’è.

Ora mi trovo a vivere questo momento magico, una vita cresce dentro di me e anche se razionalmente lo comprendo bene, ogni tanto quando si muove sotto al mio ombelico resto ancora stupita e disarmata dalla meraviglia.

Sono contenta di essermi data tempo, di aver rispettato la mia crescita personale e lavorativa senza forzare nessun passaggio, perché ora mi sento pronta: pronta a uscire da me per dedicarmi alla mia famiglia in costruzione.

Quindi con queste poche parole ma sincere voglio rincuorare chi come me non si sente ancora al posto giusto e nel momento giusto per iniziare una vita completamente diversa, ricca di amore ma comunque diversa, non abbiate paura arriverà anche per voi quella scintilla, quell’attimo in cui direte: SONO PRONTA!

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